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"Sono un cittadino libero, un uomo che non scende mai a compromessi, con una visione chiara: quella del territorio, non della politica."

Chi Sono

Nato il 13 aprile 1979 a Terzigno, il paese che ho sempre sentito come parte di me. Dopo il diploma in ragioneria e alcuni anni vissuti a Salerno per lavoro, il richiamo della mia terra è stato più forte di tutto: sono tornato, perché Terzigno non è solo il luogo in cui sono cresciuto, è casa.

Oggi sono marito di Carmela e padre di Antonio e Angela, i miei due figli, il centro della mia vita. Il lavoro mi porta a girare il mondo, ma ogni volta che rientro a Terzigno, il dolore è lo stesso: vedere un territorio ricco di potenziale lasciato indietro, trascurato, senza una visione.

Il momento che ha cambiato tutto?

La scelta di scendere in campo ha una storia precisa. Era il 2008, durante le manifestazioni contro la discarica. Trovai mia madre tra i manifestanti e cercai di portarla via. Lei mi guardò e mi disse che lei e mio padre avevano vissuto, cresciuto e investito tutto in quella terra. Da quel momento, questa terra è diventata anche la mia battaglia.

La mia visione per Terzigno

Credo che Terzigno abbia risorse straordinarie ancora inespresse. Due su tutte: il Parco Nazionale del Vesuvio, che deve diventare un motore di sviluppo e turismo, e la zona industriale in fase di realizzazione, con una trentina di aziende pronte a partire e centinaia di posti di lavoro all'orizzonte. Un'economia reale, concreta, che rimetta in moto il nostro territorio.

Il mio sogno? Un comune pulito, all'avanguardia, e con una cosa fondamentale riconquistata: la fiducia dei cittadini, che oggi si è troppo spenta.

La mia promessa

Mi impegno a gestire il Comune come si gestisce un'azienda sana: massima attenzione ai costi, cura delle entrate, zero sprechi. Perché solo un comune in ordine può investire nel futuro dei suoi cittadini.

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